mercoledì 16 marzo 2011

IRAQ

Iraq



(dettagli)


Allāh Akbar "Dio è grande"


Dati amministrativi

Nome completo

Iraq

Nome ufficiale

الجمهوريّة العراقية
al-Jumhūriyya al-Irāqiyya
"Repubblica irachena"

Lingue ufficiali

arabo, curdo

Capitale

Baghdad (5 772 000 ab.)

Politica

Forma di governo

repubblica parlamentare

Capo di Stato

Jalāl Tālabānī

Capo di Governo

Nūrī al-Mālikī (in prorogatio)

Indipendenza

3 ottobre 1932 dal Regno Unito

Ingresso nell'ONU

21 dicembre 1945 1

Superficie

Totale

437 072 km² (57º)

% delle acque

trascurabile

Popolazione

Totale

31.234.000 ab. (2009) (39º)

Densità

62 ab./km²

Geografia

Continente

Asia

Fuso orario

UTC +3

Economia

Valuta

Dīnār iracheno

PIL (PPA)

105.814 milioni di $ (64º)

PIL pro capite (PPA)

3.476 $ (2008) (126º)

Sigla autom.

IRQ

Inno nazionale

Il vecchio inno Ar al-Furātayni Waan (La terra dei due Eufrate è la Patria) è stato sostituito, dopo l'invasione anglo-americana, da Mawtini (Patria mia)

Festa nazionale



L'Iraq (talvolta anche Irak per via della traslitterazione inglese o francese) è uno Stato dell'Asia. Confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria a nordovest, Giordania a ovest e Iran verso est. Discende dall'antica Mesopotamia, la "terra dei due fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico). La capitale è Baghdad. Il presidente è stato per circa 25 anni Saddam Hussein. Dal 9 aprile 2003 l'Iraq è stato un protettorato militare americano e dal gennaio 2005 un governo locale di transizione ha amministrato il Paese fino all'esecuzione di Saddam Hussein. Possiede le terze riserve di petrolio mondiali. Attualmente è una repubblica parlamentare.

GEOGRAFIA

Morfologia

Le catene montuose nord-orientali lasciano il passo alla pianura fluviale per terminare a sud-ovest nel deserto.

Idrografia

L'Iraq odierno corrisponde in gran parte all'antica Mesopotamia, la "terra dei due fiumi" (dove sorge la città di Nassirya), ossia l'Eufrate e il Tigri, che scorrono da nord a sud, unendosi prima di sfociare nel Golfo Persico.

Clima

Il clima iracheno è continentale. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.

Religioni

Gli iracheni sono in larghissima maggioranza musulmani (97%). Di questi, il 55% sono sciiti ed il 42% sunniti. I sunniti comprendono quasi tutta la popolazione dell'area curda e turcomanna ma sono in minoranza nel Paese.
Sia gli arabi che i curdi contano anche una piccola minoranza di cristiani. Fino circa al 2003 la popolazione cristiana contava 800.000 persone ed era così suddivisa:

Negli ultimi anni la popolazione cristiana è scesa drammaticamente: nell'estate 2007 si contavano 550.000 cristiani nel Paese. Ben 250.000 erano fuggiti all'estero.

Indipendenza

Al termine del I conflitto mondiale, truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919. Ai curdi, ai quali pure era stato promesso un proprio Stato, non fu consentito di istituirlo. Il 25 aprile 1920 Londra ricevette un mandato dalla Società delle Nazioni che ebbe fine il 3 ottobre 1932, quando l'Iraq ottenne una maggiore indipendenza, tuttavia ancora limitata sotto alcuni aspetti militari ed economici. La monarchia fu rovesciata una prima volta nel 1941 da un colpo di Stato sostenuto dalla Germania nazista e perciò represso dai britannici: i combattimenti fecero un migliaio di morti (Il movente politico fu un pretesto per intraprendere la prima più eclatante persecuzione ebraica irachena, il Farhud: la parola vuol dire "rottura dell'ordine e della legge". L'evento tragico avvenne in 3 giorni, dall'1 al 3 giugno del 1941)

Cessata la tutela britannica alla fine della seconda guerra mondiale, la monarchia perseguì una linea filo-occidentale, ma il 14 luglio 1958 un secondo colpo di stato, attuato dal Comitato degli Ufficiali Liberi guidati dal generale Abd al-Karīm Qāsim (Kassem), istituì la repubblica giustiziando la famiglia reale e i suoi notabili e perseguendo una linea nazionalista e neutralista. L'8 febbraio 1963 un terzo colpo di stato uccide Kassem e porta al potere il partito Ba'th, di ispirazione socialista e panaraba, e quindi sostenuto dall'Egitto di Nasser, segnando l'inizio della carriera politica di Saddam Hussein. Tuttavia, un quarto colpo di stato lo rovescia già il 18 novembre 1963, ad opera del colonnello Abd al-Salām Ārif, braccio destro di Kassem, e dopo la morte di questi del fratello maresciallo Abd al-Rahmān Ārif. Il 17 luglio 1968 un quinto colpo di stato riporta al potere il Bath, guidato dal generale Ahmad Hasan al-Bakr, parente di Saddam Hussein.

In tutto questo ventennio postbellico i rapporti con la minoranza curda sono segnati da cicli di insurrezioni, cessate il fuoco, accordi politici, mancata applicazione degli stessi.