mercoledì 16 marzo 2011


Prima guerra del Golfo (1990-1991)


Il 2 agosto 1990 l'Iraq occupò il Kuwait, accampando rivendicazioni territoriali ma soprattutto per ragioni economiche. Ne seguì il 17 gennaio 1991 la invasione da parte di una coalizione internazionale, che agiva su mandato delle Nazioni Unite, e che si concluse il 28 febbraio, seguita il 3 aprile dal cessate il fuoco definitivo fissato dalla risoluzione 687 del Consiglio di sicurezza dell'ONU. In seguito a ciò l'Iraq è stato isolato internazionalmente fino all'anno 2003, in cui ha inizio la Seconda guerra del golfo.

La sovranità dell'Iraq venne sottoposta a serie limitazioni. Infatti, oltre all'imposizione della "no-fly zone", il regime di Baghdad venne costretto a concedere un'ampia autonomia ai distretti curdi e a riconoscere il tracciato dei confini con il Kuwait. A ciò si aggiunsero misure di disarmo (di cui fu incaricata l'UNSCOM, Commissione speciale delle Nazioni Unite, con l'ausilio dell'AIEA, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica) e restrizioni nella vendita di petrolio, una cospicua parte della quale venne destinata a ripagare i danni inflitti al Kuwait.


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